"Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi:
possono essere mangiate, ma anche dare avvio ad un gioco vincente".

Johann Wolfgang von Goethe

mercoledì 9 maggio 2012

Il momento più emozionante del ricevimento di nozze è sicuramente il taglio della torta. Protagonista? La WEDDING CAKE.

Verso quali tendenze si sta spostando il gusto e l'aspetto della classica torta nuziale?
I trend degli ultimi anni vanno nella direzione della Wedding Cake americana, la torta a strati creata da maestri pasticceri detti "cake designers".
Ma come è fatta la vera Wedding Cake? E' una grande torta a ripiani, che può svilupparsi in altezza o in larghezza. Il colore più diffuso per i matrimoni è il bianco, decorato con elementi colorati che richiamano le decorazioni della cerimonia e con fiori freschi o di zucchero.
Sono vere e proprie opere d'arte, ridondante di colori e sapori, creazioni di alta pasticceria che non hanno limiti, nemmeno per quanto riguarda la forma: si possono ammirare in foto e a volte sembrano quasi finte, ma in realtà è tutto vero!
Stupende Wedding Cake delle più svariate forme, tanto spiritose da accontentare ogni gusto e ogni sogno.











Per creare la wedding cake vengono realizzati vari strati in pan di spagna, appoggiati su dischi di plastica sottile per renderla più stabile. Nel caso di torte molto alte, occorre far passare anche un tubo di plastica dalla cima alla base.
Il tutto è reso più complesso dalla presenza della farcitura, una crema consistente che in america è generalmente crema al burro e che qui da noi può essere sostituita da crema pasticcera mista a panna o crema al cioccolato.
Per quanto riguarda l'interno poi, non si differenzia dalla torta nuziale classica: la base è data sempre da un morbido pan di spagna aromatizzato in svariati gusti, da quelli più tradizionali come il limone a quelli più eccentrici come il cocco. Le bagne usate per farcire queste torte sono ricercatissime: cioccolato bianco e whisky, Baileys o la crema ganache al finissimo cioccolato fondente.

Ma quali sono le origini di questa torta nuziale così speciale?
In realtà la Wedding Cake era usata già ai tempi degli antichi Romani. A quel tempo gli sposi ne mangiavano un pezzo durante il rito nuziale, come auspicio di buona fortuna, lunga vita e prosperità. Agli ospiti non restava che mangiare le rimanenze per riuscire ad accaparrarsi parte di quella agognata fortuna.
Nel Medioevo il gesto di “mangiare la torta” entra a far parte dei riti di fertilità della sposa, gesti ben precisi che venivano svolti prima del rito vero e proprio del matrimonio.
Nell'America del Nord anche oggi questa usanza viene rispettata con il “Bridal Shower”, una sorta di festa di addio al nubilato, tutta femminile, in cui si festeggia l'entrata in società della giovane come sposa, e soprattutto, come futura madre.
La Wedding Cake trova quindi le sue radici in tempi molto antichi, tanto da avere attorno a sé un mistico alone di tradizioni e gesti particolari.
Nei paesi anglosassoni è usanza conservare il primo piano della Wedding Cake per essere “riutilizzata” in occasione del primo anniversario di matrimonio o per la nascita del primo figlio. In tal caso le alternative sono due: o si sceglie una torta di frutta secca, che si mantiene per molto tempo, oppure la Wedding Cake viene congelata.
Un altro costume, molto particolare, è quello che una giovane donna non sposata dorma con un pezzo di torta sotto il cuscino (cosa non si fa per trovare marito!) per poter sognare il viso del futuro amore.
Ed ancora: mettere un anello in uno strato di torta da dare agli invitati single. Chi di loro lo trova si sposa entro l'anno, a meno che non soffochi prima!
Un altro gesto carico di significati simbolici è quello della tradizionale cerimonia del taglio.
Questa rappresenta la prima azione che la coppia fa da marito e moglie: in questo gesto lo sposo imbocca la sposa con la prima fetta, un atto che simboleggia il ruolo che quest'ultimo dovrà avere in futuro, quello cioè di provvedere materialmente a lei e ai futuri figli.

Non vi resta, quindi, che affidarvi ad un Cake Designer che sappia realizzare tutti i vostri desideri conciliando una sapiente dose di estetica al gusto eccelso!!
Perchè ricordatevi che gli ospiti del vostro matrimonio si ricorderanno quanto la vostra torta fosse meravigliosamente spettacolare, ma soprattutto quanto, ad esempio, fosse buona e particolarmente appagante per il palato l'unione della morbidezza del cioccolato bianco all'asprezza di una mousse ai frutti di bosco!

Chiedete ai miei invitati!!! ;))

Un omaggio agli anni '30 nella collezione Bridal di Jenny Packham.


Hanno sfilato a New York dal 14 al 16 aprile, in occasione della bridal-week, le prime e nuovissime collezioni sposa per la prossima primavera- estate 2013.
Jenny Packham, nell’anticipazione della sua collezione, strizza l'occhio alle icone di Hollywood Vivian Leigh e Bette Davis.
Lo stile prediletto è quindi il vintage anni '30 tipico della couture parigina. Eterei abiti in chiffon di seta sono ricamati con preziosi pizzi francesi e modulati in nuance crema e avorio. Spalle scoperte, dettagli fioriti e decori preziosi rendono ogni creazione protagonista. L'intera collezione sposa sarà presentata a Londra, dal 20 al 22 maggio, in occasione di. White Gallery.
Quello di Jenny Packham è uno stile assolutamente glamour che incanta anche il jet-set internazionale. Angelina Jolie, Cameron Diaz, Kate Winslet, Rihanna, Beyonce, Keira Knightley, Reese Witherspoon, Jennifer Aniston e la Duchessa di Cambridge sono solo alcune delle star che per il red carpet hanno scelto una creazione firmata Jenny Packham.

Abito in leggero tulle ricamato con pizzo rebrodè
Scollo a V per l'abito in chiffon doppiato da tulle ricamato con pizzo lamè. 
Tulle drapé per l'abito con spalle incrociate. 
Crêpe di seta, nuance avorio, doppiato da pizzo per questo abito seducente. 
Chiffon in nuance crema per l'abito monospalla con decori floreali.
Leggero chiffon nuance avorio in piccole balze. 
Abito di linea fluida in chiffon multistrato.
Abito in crêpe di set avorio con collo altro e schiena nuda.
Pizzo lamè impreziosito da decori gioiello.
Sull'abito in chiffon di seta crema sbocciano delicati decori in pizzo lamè.
Scollo a braca e pizzo chantilly per l'abito lineare in morbido chiffon di seta.

Corso di Formazione "Professione Events and Weddings Planner"... in cattedra, Enzo Miccio!

Alla fine di febbraio per cinque giorni ho avuto la possibilità di frequentare a Milano un corso rivolto a tutti coloro che desiderano diventare operatori nel settore dell'organizzazione di matrimoni ed eventi.
Il nostro percorso formativo è stato condotto da Enzo Miccio, già fondatore di Garini della Sforzesca con Angelo Garini, da anni impegnato nella progettazione di eventi su scala internazionale.
Hanno collaborato anche docenti che hanno messo a disposizione le proprie competenze ed esperienze nel settore, introducendo a noi studenti gli argomenti necessari per lo svolgimento della professione, come nozioni di contabilità, diritto, tecniche di comunicazione e di marketing.
Sicuramente ha chiarito ai miei occhi la figura del Wedding Planner.
Si tratta di un organizzatore, un direttore d'orchestra, un burattinaio il cui compito è quello di tirare le fila dello spettacolo che andrà in atto.
Deve conoscere perfettamente la struttura di ogni aspetto dell'evento che andrà a realizzare per poter suggerire al cliente la perfetta soluzione per lui.
La dote dell'onniscienza sarebbe perfetta per un lavoro di questo tipo!!


Mise en place

Flower Design

Le nostre creazioni

Il mio concetto di "centrotavola bucolico per tavolino da buffet"

La mia compagna in fase creativa

Il tavolo accanto al nostro...

Il mio primo bouquet


Un esempio di composizione per il buffet

Chi ben comincia, si dice... è a metà dell'opera!! Il mio primo evento.

Cari amici ed amiche, scusate l'assenza... caso mai ve ne foste accorti!! ;)
Una settimana fa ho organizzato il mio primo evento, il compleanno di un bambino meraviglioso di quattro anni: Umberto.
Resoconto? Tante difficoltà dovute al tempo atmosferico incerto, motivo per cui abbiamo dovuto spostare l'allestimento in vari punti della location, ma fortunatamente avevamo a disposizione una bellissima casa di campagna in via di ristrutturazione nelle colline di Castelvetro (Mo) con un giardino leggermente in declino... tutto veramente bucolico e bellissimo .
Palloncini sparsi ovunque per creare un ambiente coloratissimo e pieno di magia, un'animatrice con il compito di truccare i più piccoli...


Totem di palloncini e torchon in sfondo
Carretto di Pop Corn e Arco all'ingresso della prima zona rinfresco

Tavolo Cars

Tavolo Cars 2
Birthday Cake e mise en place tavolo del taglio


Colonne di Palloncini fanno da cornice alla torta

Gonfiabili
Quando ho capito che avevo fatto un buon lavoro??!! Vedere alla fine della sua festa il suo sorriso e la sua voglia di correre in mezzo ai palloncini!!







Parola d'ordine? Baby Shower!!

Sex and the City ci insegna che c'è un unico modo per festeggiare una mamma in dolce attesa: Baby Shower, cioè la festa per la futura mamma e il piccino che nascerà, sta riscuotendo i primi successi anche in Italia.



Il Baby Shower è però una tradizione che ha un significato ben più profondo e radicato nella cultura delle Americhe (del Nord e del Sud), al di là delle sue rappresentazioni hollywoodiane.
Originariamente si trattava di un’occasione in cui le donne più anziane di una comunità o della famiglia dispensavano consigli alle giovani madri che si apprestavano a dare alla luce il loro primo figlio.
Letteralmente, la definizione baby shower si potrebbe tradurre come una “doccia di regali” destinati al bebè.
In realtà, il termine shower ha un’etimologia diversa. Si ricollega infatti al cognome del suo ideatore, Franz Schauer, un argentiere tedesco immigrato a New York, che nel XVIII secolo cercò di promuovere i lavori di sua produzione, definendoli regali ideali per i cittadini newyorkesi di ceto più elevato.
Oggi i doni che vengono offerti da parte di parenti e amiche sono vestitini, pannolini, accessori e prodotti per l’igiene e per la cura del nascituro, e la festa è un’occasione per trascorrere qualche ora insieme in allegria, scambiarsi consigli e “coccolare” la futura mamma.
Un’altra deroga recente riguarda la presenza maschile: un tempo questo era un appuntamento tutto al femminile, mentre ora, se alla coppia fa piacere, sono ammessi anche i futuri papà e relativi amici.
Non solo! Sembra stia pian piano prendendo piede anche il Baby Shower al maschile: una sorta di addio al celibato in cui, però, si celebra la paternità imminente.

In origine, il Baby Shower veniva organizzato solo in occasione dell’attesa del primogenito, ma negli ultimi anni l’usanza si è estesa anche alle gravidanze successive. Dagli Stati Uniti, questa tradizione si è diffusa inizialmente nei Paesi dell’America centrale e meridionale: in Colombia, Bolivia, Venezuela, Nicaragua, Messico, l’usanza di festeggiare la futura mamma, è ormai radicata. In India c’è una tradizione simile, anche se dal sapore più simbolico e spirituale rispetto alla versione americana, e consiste in una cerimonia che si svolge al settimo mese di gravidanza nella casa coniugale della futura mamma. I membri femminili della famiglia portano un dono e sussurrano benedizioni e frasi di buon augurio all’orecchio della festeggiata, che per l’occasione è vestita, truccata e pettinata come una sposa.
E in Europa?! Il ricevimento di fine gravidanza ha raccolto consensi crescenti nel Regno Unito e si sta facendo strada pian piano anche in Francia, Spagna e Italia.
L’idea di festeggiare prima della nascita non piace invece ai futuri genitori orientali: in Cina e in Giappone il benvenuto al bebè avviene solo quando il piccolo ha compiuto un mese.

Ma come si svolge il party in onore del bebè?
Il Baby Shower è un vero e proprio evento, con tanto di lista degli invitati, biglietti di invito, decorazioni a tema, merenda o brunch e piccolo omaggio per tutti i partecipanti.



Se si conosce il sesso del nascituro, addobbi, palloncini, tovaglie e piatti potranno essere rosa o azzurri!




Ad organizzarlo può essere direttamente la futura mamma, anche se il bon ton del Baby Shower vorrebbe che l’iniziativa venisse dalle amiche o da qualche persona a lei vicina, sollevando così la futura mamma dall’impegno dei preparativi!
In ogni caso la festeggiata dovrà essere interpellata per redigere la lista degli invitati o per ottenere la sua approvazione finale per quanto riguarda i nominativi inclusi.











Il momento clou della festa è quello della consegna dei regali (abitini, giochi, accessori vari): l’apertura dei pacchetti è accompagnata da commenti e consigli delle amiche, soprattutto di quelle che sono già mamme.
Oggi, intorno a questo evento, si è sviluppato un vero e proprio business: negli USA e anche in Europa, le aziende di prodotti per l’infanzia hanno predisposto delle liste di gadget e prodotti, simili alle liste nozze, che la futura mamma può compilare per evitare regali doppi.
Non solo. Ci sono proprio delle idee-regalo pensate ad hoc per questa occasione: la più gettonata è la torta di pannolini (i pannolini sono confezionati in modo da formare una torta a più strati), seguita a ruota da graziosi bouquet in cui si alternano rose e accessori (calzine, body, asciugamani per il bebè) ripiegati ad arte per sembrare fiori colorati.
Una cara amica le confeziona personalmente (trovate il link al suo blog tra quelli che seguo più assiduamente) e sono davvero bellissime.




Una volta scartati e commentati i doni, la festa – secondo l’usanza americana – continua con dei giochi di società “mirati”, che vedono gli invitati impegnati a indovinare il sesso del nascituro, la data in cui avverrà il parto, la circonferenza del pancione…

Il taglio della torta, rigorosamente a tema, ovvero decorata con motivi adatti all’occasione, corona il pomeriggio di amicizia e condivisione di esperienze.




California Bakery Milano


Per quanto riguarda un omaggio per tutte le partecipanti, queste potrebbero essere idee molto carine e decidamente appropriate, oltre che essere un ricordo della festa emozionante a cui le vostre amiche hanno preso parte.

Confetti

Mentine o M&M's

Confettini alla frutta


Al di là della moda americana che può piacere o meno, il fatto di ritrovarsi tra donne e creare una rete intorno alla futura mamma può sicuramente essere positivo. Con il tramonto della famiglia allargata, la donna ha infatti perso il sostegno pratico ed emotivo garantito dalle altre madri della famiglia e, soprattutto nei primi tempi dopo il parto, la solitudine può rendere più faticosa l’esperienza della maternità.
Ritrovarsi per festeggiare l’imminente arrivo di un bimbo, è un modo per rinsaldare un’alleanza tutta femminile, una condivisione che potrà rivelarsi particolarmente utile dopo la nascita. La partecipazione di parenti e amiche all’evento è infatti il segnale che ci sono delle donne intorno alla madre, donne che potranno creare una rete di sostegno nel periodo successivo al parto, sollevando (almeno in parte) la neomamma da incombenze quotidiane e faccende domestiche e permettendole così di riposare e concentrarsi sulla relazione con il proprio piccino.
È importante che l’attenzione dimostrata nei confronti della donna non si riduca fino a scomparire quando non è più in dolce attesa (e tutti si concentrano sul piccolino che è nato): l’alleanza rinsaldata in occasione di questa festa, dovrebbe accompagnare la neomamma anche dopo!
E il Baby Shower può essere proprio l’occasione, in cui parenti, amiche e vicine di casa, offrono il loro aiuto, proponendo quello che potrebbero fare per sostenere concretamente la mamma (sbrigare eventuali commissioni, fare la spesa, accompagnare all’asilo un fratellino maggiore, ecc.) favorendo così il suo benessere e di conseguenza quello del bebè.

Il Baby Shower si è fatto conoscere in Italia anche grazie al piccolo e al grande schermo.
Nell'episodio della 4° stagione di Sex and the City intitolato "Vogue. Sesso e premaman", Charlotte organizza un Baby Shower per una Miranda esageratamente restia e dissacrante su questo genere di party, con tanto di torta a tre piani fatta di pannolini.



Festa di fine gravidanza, anche nel terzo episodio di Shrek, film d’animazione per i più piccini: le principesse delle fiabe (Biancaneve, Cenerentola, la Bella Addormentata) partecipano a un party in onore di Fiona, in dolce attesa di tre graziosi orchetti. Nell’occasione Fiona riceve una serie di doni decisamente inusuali. Basti pensare che Biancaneve omaggia la futura mamma di… un nanetto, destinato a fare da baby sitter a tempo pieno. Quando Fiona ringrazia, Biancaneve risponde: “Oh, non è niente, ne ho altri sei a casa!”.